SE PRIMA NON FAI CHIAREZZA

Siamo all’inizio dell’anno e molte persone partono con quelli che si chiamano i buoni propositi, per portare dei cambiamenti, per migliorare la qualità della vita; per tirarsi fuori da una cronica insoddisfazione, nonostante tutto;

dalla stanchezza che le attanaglia, dalla svogliatezza, da una vita che conducono, senza riconoscerne un vero significato.

Alcune persone sanno che dovrebbero cambiare delle cose nella loro vita, ma nemmeno trovano l’energia per pensarci.

E anche se i buoni propositi sono stati formulati, dopo alcune settimane svaniscono e le persone cadano nelle vecchie abitudini; perché le vecchie abitudini, quelle sì, sono dure a morire.

Una delle lacune è che manca la chiarezza su chi siamo veramente, su che cosa ci fa realmente bene, su che cosa cerchiamo.

Rimaniamo incastrati in innumerevoli strati di pensieri, emozioni e sensazioni superficiali che ci intossicano e deviano.

Quindi, i buoni propositi rischiano di rimanere “per aria”, di essere frutto di un pensiero sconclusionato che passa, di un’emozione volatile che dopo pochi minuti non c’è più. Ma, soprattutto, molti buoni propositi rimangono disconnessi dalla persona che li fa. Presi da una pubblicità che tocca un nervo vivo, da un’immagine nei social che muove un qualcosa di immaginario, da una frase che per un istante ci colpisce.

Perché se non ci conosciamo abbastanza bene, se non rimaniamo al nostro centro, corriamo dietro agli stereotipi della nostra società, alle immagini nelle pubblicità oppure social network che mostrano gentili Signore e Signore dei nostri tempi, capaci e sempre all’altezza di tutto e che, magari, nulla hanno a che vedere con noi.

Il lui o la lei in carriera, sempre ben vestiti, persone di successo, con una bella famiglia, beni materiali e week-end da strapazzo. Veniamo letteralmente indottrinati di immagini, anche belle, ma che in fondo sono inverosimili e non ci appartengono.

Tu che mi leggi, fermati a riflettere.

Poniti alcune domande.

Poche persone riflettono. Molte persone si limitano a ripetere pensieri che non sono loro, che sono entrati nella loro mente, senza neanche sapere perché li pensano.

Dicevo, poniti domande.

Per fare chiarezza bisogna sapere porre molte, molte domande e lasciare andare il “dare per scontato che”, e il “si fa così”.

Anche la semplice domanda “come posso fare chiarezza?” ti può aiutare.

Se il buon proposito non affonda le sue radici in una base solida, la chiarezza di chi sei, di quello che hai già raggiunto nella tua vita e di cosa tu realmente cerchi per continuare a coltivare una buona qualità di vita e prosperare, verrà abbandonato in pochissimo tempo.

E ti dirò, che è una sana auto-eliminazione, poiché la vera vita che tu sei, conosce perfettamente quello che ti fa bene ed elimina superficialità ed indottrinamenti che ostacolano il tuo bene più supremo.

contenuto coperto da copyright – ©Marina Baldo Marinatto – 2026

0 Comments

Leave a Reply

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>